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LA CICOGNA BIANCA (ciconia ciconia) La cicogna bianca è un uccello appartenente alla famiglia delle Ciconiidae, diffuso in Europa e Nordafrica. Ha un candido piumaggio bianco, fatta eccezione per le penne remiganti che sono di colore nero, le zampe e il lungo becco (15-20 cm),invece, sono di una tonalità rossa-arancione. In età adulta raggiunge notevoli dimensioni con un altezza intorno ai 110 cm e un apertura alare che può arrivare a 1,60 m. il tutto per un peso non superiore ai 4 kg. Il disformismo sessuale è praticamente nullo, fatta eccezione per la grandezza leggermente superiore negli esemplari di sesso maschile. ![]() Prevalentemente carnivora, si nutre soprattutto di prede di piccole-medie dimensioni come anfibi, rettili, pesci, insetti e piccoli mammiferi. Sporadicamente caccia anche altri uccelli, anch’essi solitamente di piccole dimensioni come passeriformi e pulcini di altre specie. Gli studi sul soggetto hanno portato all’identificazione di ben 7 tecniche differenti di caccia, tra cui la “Walking slowly” (Camminando lentamente) e la “walking quickly” (Camminando velocemente) sono risultate quelle maggiormente utilizzate. ![]() Una caratteristica particolare delle cicogne è quella di non essere praticamente in grado di emettere nessun verso, fatta eccezione per un debole sibilo. I suoni sono, infatti, prodotti mediante il battito continuo del becco (bill-clattering). Questi suoni possono assumere svariati significati e sono usati in differenti contesti sociali. Per esempio, quando avviene l’incontro, o comunque l’avvicinamento tra due esemplari di sesso differente, entrambi, stando uno di fronte all’altro, rovesciano completamente il collo all’indietro sbattendo in modo ripetitivo il becco a voler manifestare la non aggressività. ![]() Questo uccello nidificava in Italia già ai tempi dell’antica Roma, tuttavia fu dato per estinto intorno al XVII secolo (gli ultimi dati sulle nidificazioni risalgono al XVI secolo), tra le cause principali ci sono il disfacimento degli ecosistemi, dove gli animali trovavano nutrimento, e l’intensa persecuzione portata dall’uomo, alle volte anche per scopi alimentari. La riapparizione spontanea della specie avviene in Piemonte intorno agli anni 1959-60 (la prima riproduzione certa si verifica nel 1959 in provincia di Vercelli). Tuttavia il ritorno definitivo nella lista delle specie nidificanti, si realizza solamente grazie a successivi progetti di reintroduzione in natura. Negli ultimi anni la crescita degli esemplari è lenta ma continuativa. ![]() La cicogna è una specie migratrice, tra agosto e settembre si dirige nelle zone di svernamento situate nell’Africa sub-sahariana. Gli esemplari nidificanti nell’Europa orientale attraversano lo stretto del Bosforo, mentre quelli che nidificano nell'Europa occidentale attraversano lo stretto di Gibilterra e in minor numero lo Stretto di Messina. Il ritorno ai siti di nidificazione avviene intorno a Marzo, percorrendo le rotte in senso inverso. Gli spostamenti avvengono volando ad alta quota, questi uccelli sono abili nello sfruttare le correnti termiche ascensionali, questo sistema permette loro di conservare maggiormente le energie, in quanto riducono al minimo il moto delle ali. ![]() Nel mese di Marzo-Aprile ogni coppia si dedica alla preparazione del nido, che, frequentemente, viene allestito su costruzioni antropiche come camini e sommità di campanili ma anche su alberi e tralicci della corrente elettrica. La femmina depone mediamente 3-4 uova, che vengono covate da ambedue i genitori per circa 35 giorni, anche il mantenimento dei pulcini dopo la schiusa è portato avanti da entrambi gli individui. I giovani imparano a volare intorno ai 70 giorni e abbandonano il nido a fine estate, allo scopo di raggiungere le zone di svernamento in Africa, dove trascorreranno i primi 2-3 anni di vita, compiendo solamente brevi spostamenti verso il settentrione.
NOTA FOTOGRAFICA: le foto presenti in questa pagina sono state effettuate a distanza di tempo le une dalle altre, all’interno e nelle vicinanze del “centro cicogne e anatidi” di Racconigi (CN), proprio dove, nel 1985, la LIPU ha avviato il primo programma per il ripopolamento della cicogna bianca in Italia. |
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Ultimi aggiornamenti 26.02.2010 Aggiornamento sezione articoli LA CICOGNA BIANCA |